http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Anc he indicata come OTEC, acronimo inglese per Ocean Thermal Energy Conversion. Gli oceani coprono circa il 70% della superficie della Terra, costituendo così il più grande collettore solare.Tra le acque in superficie, calde, e quelle in profondità, fredde, cè una differenza di temperatura che può superare i 25°C e che può essere sfruttata con opportuni cicli per produrre elettricità.La tecnologia che permette di convertire l'energia termica degli oceani in energia elettrica è nota con il nome di OTEC (Ocean Thermal Energy Conversion).Per far sì che una centrale OTEC produca una conveniente quantità di energia deve essere installata dove la differenza di temperatura tra le acque calde di superficie e le acque fredde delle profondità oceaniche è di circa 20°C.Queste condizioni sono presenti nelle aree costiere dei mari tropicali tra il Tropico del Capricorno e il Tropico del Cancro.Gli impianti OTEC, situabili sulla terraferma (on-shore) o in mare aperto (off-shore) su navi o piattaforme ancorate, possono essere sostanzialmente di tre tipi: * a ciclo aperto, Open-Cycle OTEC; * a ciclo chiuso, Closed-Cycle OTEC; * ibrido, Hybrid-Cycle OTEC.Nei sistemi a ciclo aperto, lacqua di mare calda è il fluido di processo che viene pompato in un evaporatore flash, dove condizioni di bassa pressione, tipicamente 0,03 bar ne causano levaporazione alla temperatura di 22°C.Il vapore generato si espande in una turbina di bassa pressione, collegata con un generatore elettrico, e viene successivamente condensato, passando attraverso un condensatore posto a contatto con lacqua fredda delle profondità oceaniche.
http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Lar ia, al più freddo dellinverno contiene calorie. Sarebbe solo allo zero assoluto (-273,15°C) che non conterrebbe più nessun calore. Questo vuole dire che, in teoria, si può ricuperare lenergia fino a questo limite estremo Nella realtà, la temperatura in Italia non scende spesso sotto i -10°C. Delle calorie « gratuite » sono disponibili anche durante gli inverni più freddi.Laerotermia permette di sfruttare questa energia gratuita e di utilizzarla per riscaldare un abitazione. Utilizziamo un impianto composto degli elementi seguenti : un modulo esterno che preleva calorie e un modulo interno che gli restituisce con un circuito dacqua (pavimento radiante, ventilconvettorri, termosifoni ecc). Il trasporto di queste calorie è eseguito grazie ad un compressore. Soltanto lenergia per il funzionamento del compressore e della ventilazione esterna viene pagata. Secondo alle temperature esterne, questo consumo esterno rappresenta tra il 25 e il 50% della potenza di riscaldamento necessaria allabitazione. Questo vuole dire che il 50 o 75% del energia per riscaldare un ambiente è gratuita perchè viene prelevata dal ambiente esterno.L'aerotermia è la soluzione che permette di riscaldare e raffredare una casa con circolazione di acqua calda o fredda tramite un pavimento radiante, dei ventilconvettorri o termosifoni (solo per il caldo).La produzione di acqua calda o fredda si fa grazie al intervento di due elementi : un modulo esterno (senza compressore) che preleva o evacua le calorie secondo allutilizzo (riscaldamento o raffredamento), e un modulo interno che comprende il compressore, lelettronica e gli principali componenti sensibili.
di Ludovica Manusardi CarlesiCe l'hanno fatta: il primo esperimento pubblico di Yoshiaki Arata di Condensed Matter Nuclear Science, meglio nota come fusione fredda è stato un successo. Poche ore fa all'Università di Osaka è stata dimostrata, di fronte a un pubblico qualificato, la realizzazione di quello che viene definito ormai "Arata Phenomena". La prova è stata compiuta facendo diffondere Deuterio gassoso su una matrice a struttura nanometrica di 7 grammi composta per 35% di palladio e per il 65% di ossido di zirconio alla pressione di 50 atmosfere, la metà della pressione di una idropulitrice per autolavaggio. Il calore, prodotto fin dall'inizio, e cioè in concomitanza dell'immissione del Deuterio, ha azionato un motore termico che si è messo in moto cominciando a girare.Dopo circa un'ora e mezzo l'esperimento è stato volutamente fermato per effettuare le misure della presenza di Elio-4 a testimonianza dell'avvenuta fusione. Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose ( l'elio-4 è inerte). L'energia riscontrata è stata circa di 100.000 Joule, equivalente grosso modo a quella necessaria per riscaldare di 25 gradi un litro di acqua ( si tenga presente la modesta quantità della matrice nanometrica, 7 grammi). Quanto all'Elio, la quantità è assolutamente confrontabile e compatibile con l'energia prodotta, ed è la firma inequivocabile dell'avvenuta fusione nucleare. Al di là delle quantità misurate, si apre ora un capitolo nuovo nella comprensione dei comportamenti e delle reazioni che hanno luogo nella materia condensata, comportamenti che sembrano differire dai modelli fin qui seguiti dalla fisica nucleare classica.A partire da oggi inizia un'altra fase, altrettanto delicata, legata principalmente a due fatti: la ripetizione dell'esperimento con una quantità maggiore di Palladio-Zirconio per ottenere quantitativi maggiori di energia; l'estrazione dalla matrice dell'elio senza danneggiarla e poterla così riutilizzare.
http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Pri ncipio della cottura a induzioneOgni piastra della cucina a induzione contiene una bobina induttrice attraverso la quale scorre una corrente alternata a media frequenza (20 100 kHz). Questa corrente genera un campo magnetico della stessa frequenza, il quale attraversa senza ostacoli il piano di cottura di vetroceramica e sinfiltra nella pentola situata sul piano di cottura. Il campo magnetico crea nel fondo della pentola elettricamente conduttivo una corrente circolare (corrente parassita). Questo principio è detto induzione. Il fondo delle pentole è fabbricato con un materiale in cui, alla frequenza utilizzata, la corrente parassita perde notevolmente calore. Questo fenomeno avviene nei materiali magnetici, particolarmente permeabili. Il loro campo alternato è spinto sulla superficie esterna del fondo della pentola (effetto pelle) aumentando la resistenza e producendo di conseguenza un maggiore riscaldamento. Inoltre, il campo magnetico alternato genera demagnetizzazioni nei fondi delle pentole, le quali contribuiscono a loro volta a produrre calore (perdite per isteresi).Questa tecnologia innovativa della cottura, tramite la generazione di un campo elettromagnetico, si è tradotta in un miglioramento delle prestazioni, una riduzione dei consumi, una totale assenza di dispersione di calore, ed un aumento della sicurezza in cucina. Basti pensare che i piani cottura ad induzione sfruttano al massimo l'energia assorbita con un rendimento del 90% mentre i tradizionali fornelli, per la natura del loro principio di funzionamento, rendono solo il 40-60% disperdendo circa la meta' dell'energia nell'ambiente circostante.
http://lucaniaelettr ica.blogspot.comRase r Technologies ha costruito in Utah un impianto geotermico in moduli per un totale di 10 megawatt costruito in sei mesi!!!Ecco il video del funzionamento dei moduli.Per renderci conto del potenziale geotermico italiano:http://blog s.it/0100206/stories /2007/07/12/laSettim aMossa.html
http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Phi ll. Si tratta di un dispositivo elettrico costituito da una pompa che permette di travasare il metano dalla rete domestica al serbatoio dellauto. Per un pieno si impiegano otto ore, insomma, una notte intera, ma non occorre andare dal benzinaio. Phill si installa in garage o allaperto e, a detta del distributore, è assolutamente sicuro e funziona, perché il metano per autotrazione è identico a quello domestico, che è solo «odorizzato». Unico inconveniente, per ora, è il prezzo: Phill costa 4.800 euro.
http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Una compagnia europea che si chiama Blue H Energy, sta sperimentando una piattaforma galleggiante che viene tenuta sottacqua da un ancoraggio particolare, ad alte profondità, attorno ai 100 e più metri. Una piattaforma di questo tipo può essere realizzata anche a 20 km dalla costa, con un impatto visuale molto ridotto e in siti con un buon regime di venti.Questo è il video del prototipo della prima pala eolica che verrà installata a Tricase insieme ad altre 24 pale per un totale di 92 MW.
http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/200 8/02/polveri-di-rifi uti-thor-alternativa .htmlPolverizza i rifiuti solidi urbani e li purifica dalle sostanze nocive, rendendoli idonei a essere bruciati senza il rischio di sprigionare diossine o disperdere metalli pesanti, ma anche rendendoli adatti a essere stoccati senza rischi per lambiente circostante e ligiene. È un processo messo a punto dallIstituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del CNR di Roma in collaborazione con la Assing s.p.a., che ha costruito il primo prototipo del tritarifiuti. Durante la prima fase del processo i rifiuti vengono macinati da sfere in acciaio che, tramite unazione di attrito, li riducono in granelli di polvere del diametro di 10-20 micron (come polvere di talco). Questo procedimento, chiamato micronizzazione, comporta anche la sterilizzazione (avviene a pressioni di 15mila atmosfere), laumento della superficie specifica e la disidratazione, fattori, questi ultimi due, che garantiscono un potere calorifico molto maggiore rispetto al tradizionale Cdr (Combustibile derivato da rifiuti, trattamento in cui i rifiuti sono sminuzzati solo grossolanamente). Non solo, durante il trattamento vengono applicati procedimenti semplici (mutuati dallindustria mineraria) che consentono di eliminare il cloro e far precipitare i metalli in forma ionica (quelli in frammenti vengono eliminati con i normali separatori per metalli).l primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate lora e non ha bisogno di unarea di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
via: ecoblogTecnologia Carburanti Rinnovabili Auto Ibridi Solare ElettricoForse sarà proprio questo il futuro delle auto, proprio come lo immagina Volkswagen che ha introdotto un prototipo "VW plug-in" ibrido della serie Golf-TwinDrive con motore diciamo "tradizionale" più un motore elettrico che potrà essere alimentato anche da pannelli fotovoltaici o da torri eoliche. In pratica (se ho compreso bene il senso dell'articolo) avverrà il contrario di quello che accade attualmente alle auto ibride: non sarà più un motore a combustione ad alimentare il motore elettrico, ma sarà il motore elettrico a lavorare supportato da una piccola percentuale di energia ricavata dalla combustione. Il progetto è sostenuto dal Governo Federale tedesco e riguarderà una flotta di 20 auto.Vi sono otto partner che partecipano alla "Flotta prova: guida di veicoli elettrici" (Flottenversuch Elektromobilität). Volkswagen AG è il leader del progetto, con E. ON (fornitore di energia) e LTC / Gaia e Evonik / Li-Tec (fornitore di batterie a ioni di litio) come principale partner. Contribuiscono alla ricerca anche il Fraunhofer Gesellschaft Heidelberg - Istituto per l'Energia e la ricerca ambientale (Ifeu)- il Centro tedesco per la Tecnologia aerospaziale (DLR), e la Vestfalia Wilhelms Università di Münster.Golf Twin DriveIl progetto vuole dimostrare che è possibile usare l'elettricità attinta da fonti rinnovabili come eolico e fotovoltaico per alimentare fino a 20 PHEV (plug-in hybrid electric vehicle), una flotta di prova nel mondo reale. Il progetto valuterà anche l'utilizzo dei vari metodi di integrazione dei veicoli elettrici (V2G) e di come stabilizzarne l'alimentazione.In pratica (se ho compreso bene il senso dell'articolo) avverrà il contrario di quello che accade attualmente alle auto ibride: non sarà più un motore a combustione ad alimentare il motore elettrico, ma sarà il motore elettrico a lavorare supportato da una piccola percentuale di energia ricavata dalla combustione. Il progetto è sostenuto dal Governo Federale tedesco e riguarderà una flotta di 20 auto.Il progetto vuole dimostrare che è possibile usare l'elettricità attinta da fonti rinnovabili come eolico e fotovoltaico per alimentare fino a 20 PHEV (plug-in hybrid electric vehicle), una flotta di prova nel mondo reale. Il progetto valuterà anche l'utilizzo dei vari metodi di integrazione dei veicoli elettrici (V2G) e di come stabilizzarne l'alimentazione.Spie ga il Prof. Martin Winterkorn, CEO di Volkswagen AG: Al momento un 'automobile del genere è impensabile senza un elevato rendimento a diesel o benzina . In futuro però, e questo è certo, ci saranno motori alimentati da un cavo di alimentazione.Su questa strada ci stiamo incamminando per rinnovare i motori (TDI / STI) combinati con motori elettrici e batterie ad alta efficienza c per creare sistemi avanzati di propulsione. Nel quadro della flotta di prova, ci sarà la distribuzione fino a venti veicoli con il nuovo sistema di trazione. Diversa da quella attuale dei veicoli ibridi , va sottolineato che il TwinDrive-e questo è decisivo-consente lunghi percorsi in modalità elettrica. Mentre su un tipico modello ibrido il soggetto principale resta il motore a comustione qui sul Twin drive è vero l'opposto: il motore diesel o a benzina completa l'E-motore.Il progetto prevede il caso del tipico pendolarismo cioè 100km al giorno dove la Golf TwinDrive consuma 8 kWh di energia elettrica e 2,5 litri di carburante. Insieme, motore elettrico e motore a combustione arrivano fino a 130 kW (174 cv).L'obiettivo è di tenere alta l'efficienza dei motori abbattendo i consumi e secondo Volkswagen può avvenire solo grazie alle sinergie da i diversi componenti che formano la produzione di un auto: dall' industria automobilistica, industrie produttrici di batterie e di energia.
info:http://lucaniae lettrica.blogspot.co m/Risparmiare carburante ed energia, coi prezzi che hanno preso, è diventato fondamentale. In Inghilterra si sono limitati a ordinare ai mezzi pubblici di rallentare.Da Taiwan arriva un'idea completamente nuova. Basta non far fermare i treni in stazione.Mantenere una velocità costante, infatti, è l'ideale per consumare poco.Ma come si fa a salire su un treno che non si ferma? Si fa, si fa, risponde l'inventore Peng Yu-Lun. E il filmato con l'animazione della sua idea spiega come.Basta sistemare sul tettuccio del treno una specie di navetta, nella quale si accomodano i passeggeri che vogliono scendere. All'ingresso in stazione, questa navetta viene instradata su una coppia supplementare di binari elevati.La navetta si ferma, i passeggeri scendono. Contemporaneamente, sempre dalla coppia supplementare di binari, il treno preleva un'altra navetta con i passeggeri in salita.
info: http://lucaniaelettr ica.blogspot.comÈ in Val d'Agri il giacimento on shore più grande d'EuropaNelle valli lucane si racchiude il giacimento on shore più grande d'Europa. Non per nulla secondo le stime dell'Erti potrebbe soddisfare il 12% del nostro fabbisogno energetico. Un triangolo petrolifero che si trova fra Viggiano, Calvello e Corleto Perticara, ricco di sorgenti e siti protetti. Ed è l'acre odore del petrolio, oltre alle strade dissestate dal via vai delle autocisterne, a tradire la presenza di pozzi nascosti nei boschi. «Gli incidenti avvenuti con sversamento di petrolio- dice l'avvocato Alfonso Fragomeni di Sos Lucania, l'associazione che raccoglie la protesta delle comunità locali - hanno minacciato corsi d'acqua e inquinato terreni mai bonificati». Intanto i cittadini, denuncia l'associazione, vivono vicino ai pozzi senza conoscere i rischi che corrono: non esiste neanche una rete fissa per monitorare acqua e aria come previsto dal Protocollo del '98 tra Eni e Regione. «Su questo versante - sostiene Marco De Siasi di Legambiente Basilicata - si registrano inammissibili ritardi: dai programmi di sviluppo per la compensazione ambientale all'adozione di un piano per le emergenze, fino all'istituzione di un Osservatorio ambientale». E mentre l'attività petrolifera prosegue si continuano a ignorare i costi economici e sociali, «II petrolio - sottolinea Fragomeni non ha portato i risultati sperati sul piano occupazionale, come dimostra lo spopolamento dei paesi della Val d'Agri». Ora si inizia a temere anche per le altre attività economiche. Un rischio non indifferente se si pensa che l'agricoltura, nella sola Val d'Agri, produce ogni anno oltre 26 milioni di euro e impiega 1.700 persone
Per info:http://lucaniae lettrica.blogspot.co m/Il riscaldamento geotermico, o sistema termodinamico ai sensori interrati, consiste nel prelevare le calorie presenti nel suolo e nel trasferirle all'abitazione. La larga diffusione di questo sistema, che riguarda le strutture in fase di costruzione come quelle in fase di ristrutturazione, in quelle singole come in quelle condominiali si spiega per i suoi vantaggi economici ed ecologici.Per utilizzare questa riserva di calorie accumulate dalla terra, il sistema geotermico utilizza un circuito frigorifero basato su un principio termodinamico. Il calore, costantemente rinnovato dal sole, dalla pioggia e dall'azione del vento, è prelevato grazie a un sensore interrato a circa 60 cm di profondità o a una sonda geotermica verticale. Si tratta di una rete di serpentine, invisibile e inalterabile, interrata in una zona del giardino. La grande quantità di energia presente nel terreno e il principio di funzionamento del sensore garantiscono la totale efficienza di quest'ultima nel tempo.Una pompa di calore permette di sfruttare l'energia rinnovabile "gratuita" trasferendola all'interno dell'abitazione attraverso un circuito di distribuzione. Le calorie catturate dal sensore all'esterno, e attraverso la pompa di calore, coprono interamente le esigenze di riscaldamento domestico.Sono disponibili tre soluzioni tecnologiche, a seconda delle necessità di riscaldamento e della configurazione della struttura abitativa:La tecnologia a espansione diretta (suolo/suolo)Nel sistema a espansione diretta, il trasferimento di calore avviene grazie al fluido frigorigeno circolante in circuito chiuso attraverso la pompa di calore e il pavimento radiante. Si tratta di un circuito frigorifero semplice, nel quale il sensore esterno e il pavimento radiante fungono rispettivamente da evaporatore e da condensatore: evaporazione e condensazione avvengono progressivamente, garantendo il buon funzionamento del sistema.Il compressore e la valvola di espansione vanno a costituire una pompa di calore installata nel garage, nella cantina o in un locale tecnico. È possibile utilizzare più di un compressore, a seconda che si vogliano scaldare più zone dell'abitazione a temperature diverse. Il sistema a espansione diretta consente di ottenere il massimo rendimento con una superficie di captazione ridotta.La tecnologia acqua/acquaLa soluzione "acqua/acqua" prevede che il calore venga trasmesso attraverso un circuito idraulico (acqua glicolata nei sensori esterni, acqua nel pavimento radiante).La pompa di calore comporta, oltre al compressore e alla valvola di espansione, due scambiatori di calore; al loro interno, i processi di evaporazione e di condensazione rilasciano l'energia che servirà a scaldare l'acqua. La tecnologia acqua/acqua permette inoltre di utilizzare i radiatori già presenti (a una temperatura massima di 47°C). La superficie di captazione richiesta è superiore rispetto a quella prevista dal sistema a espansione diretta. Tuttavia, è possibile ridurla, nei casi in cui la configurazione del terreno lo permette, utilizzando sonde verticali che penetrano maggiormente nel suolo (sonde geotermiche).La tecnologia suolo/acquaSi tratta di una combinazione dei due sistemi precedenti. La soluzione suolo/acqua, infatti, associa l'utilizzo di un fluido frigorigeno all'interno del sensore a quello di un circuito idraulico per il pavimento radiante o i radiatori.Come nel sistema a espansione diretta, l'evaporazione avviene direttamente nel sensore esterno. La pompa di calore prevede un condensatore grazie al quale l'energia è rilasciata e destinata a scaldare l'acqua che circola nel pavimento radiante o nei radiatori. La tecnologia mista, come quella "acqua glicolata/acqua", permette di sfruttare la rete di radiatori già installata.Il massimo confortIl riscaldamento geotermico è tra le soluzioni di riscaldamento all'avanguardia in termini di confort .Grazie al riscaldamento geotermico si possono definire delle "zone di confort", tenendo conto dell'uso che si fa delle diverse stanze secondo il proprio stile di vita. Le possibilità di regolazione della temperatura variano a seconda della soluzione tecnologica adottata.Il sistema a espansione diretta permette che ciascuna zona (zona giorno e zona notte) abbia la temperatura prescelta, questo grazie a un compressore che restituisce una potenza appositamente regolata. Nei sistemi a distribuzione idraulica, invece, l'impostazione della temperatura avviene regolando la portata dell'acqua che circola nei tubi del pavimento radiante.Prima di installare l'impianto è possibile individuare le stanze soggette a maggiore dispersione (solitamente quelle esposte a nord) e trasferirvi più calore aumentando il numero dei tubi radianti.
http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Anc he in Italia produciamo turbine eoliche ad asse verticale, precisamente a Bolzano nella ditta ROPATECI vantaggi unici delle turbine eoliche ROPATECIndipendenza: dalla direzione del vento.Alta forza del vento: Il rotore a vento ROPATEC produce energia anche durante raffiche da vento estremeAvviamento facile: Già ad una velocità del vento di 2-3 m/s Nessun rumore: L'impianto non si sente!Multitask: possono essere avviati anche pompe d'acqua e mulini, o altresi pura energia thermica.
Per Info e considerazioni http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Nov ità dagli USA: il principale orientamento ha riguardato una piccola rivoluzione nel mondo delle turbine eoliche a cui potremmo assistere a breve: le pale a mulino potrebbero essere sostituite dalle più comode turbine verticali.Sembra che apparentemente le turbine a asse verticale non soffrano di alcuni degli stessi problemi che affliggono le piccole applicazioni eoliche in ambienti urbani, comprese, estetica, requisiti di spazio e livelli sonori.Può produrre oltre il 50% in più di energia rispetto ad una pala convenzionale se piazzata in una stessa zona.Generà elettricità con velocità del vento bassa( già da 1,5 m/s)Genera potenza anche con vento forte fino a 60 m/s.Non danneggia gli uccelli o i pipistrelli. * Can produce up to 50% more electricity per year than conventional turbines with the same swept area * Generate electricity at much lower wind speeds, as low as 4 mph (1.5 m/s) * Will continue to generate power in high wind speeds, up to 130 mph (60m/s) depending on the mode * Direct-drive units have no gearbox. No gearbox means a more efficient transfer of energy and no leaking oil * Will not harm wildlife, in terms of bird and bat strikes
Info: http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Un nuovo tipo di collettore solare a concentrazione sviluppato dagli studenti del MIT mentre qui in Italia dormiamo e la nostra politica non finanzia progetti italiani migliori di quelli del MIT come il l sistema Sun to Grid (dal sole alla rete), radicalmente diverso dal fotovoltaico al silicio, e' stato un gruppo di lavoro italiano, guidato dal prof. Martinelli dell'Università di Ferrara e partecipante al progetto del Ministero dello Sviluppo Economico "Industria 2015?.A new type of solar energy collector concentrates the sun into a beam that could melt steel. Researchers say the device could revolutionize global energy production.
http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/L'a uto ad acqua Genepaxhttp://www.ge nepax.co.jp/index.ht ml La società giapponese Genepax ha depositato la domanda per ottenere il brevetto di un motore elettrico alimentato ad acqua. Qualsiasi tipo di acqua: dolce, salata o piovana. Se una inovazione del genere diventasse una realtà produttiva e di consumo sarebbe una vera rivoluzione. E in tempi di prezzi alle stelle per il petrolio una notizia come questa, naturalmente, ha una risonanza mondiale. Anche se dall'ideazione alla sua traduzione industriale il cammino è ancora lungo.UN LITRO - Kiyoshi Hirasawa, amministratore delegato della Genepax, in un'intervista a una tv locale giapponese ha detto che il motore, con un solo litro di acqua, sarebbe in grado di far viaggiare un'auto per circa un'ora alla velocità di 80 km all'ora. «Non c'è bisogno di costruire un'infrastruttura per ricaricare le batterie, come avviene di solito per la maggior parte delle auto elettriche», ha aggiunto Hirasawa. Il motore funziona grazie a un generatore che la scompone l'acqua e la utilizza per creare energia elettrica. Hirasawa ha ammesso però che l'applicazione pratica non è nel futuro immediato e spera che il brevetto sia di interesse delle grandi case automobilistiche giapponesi. Serve ancora una fase di sviluppo e bisogna sperare che almeno uno dei grandi produttori creda in questa prospettiva. Anche perché al momento i progetti fanno in direzione opposta: motori a cellule di idrogeno che producono acqua nel processo, e non che la consumano. Lì i produttori hanno investito ingenti capitali. Avranno il coraggio di puntare e scommettere su un motore che utilizza il carburante più diffuso sul pianeta?