| myHotelVideo.com presents Baia Chia in Domus de Maria / Sardinia / ItalyFri, 09 Jan 2009 15:33:20 -0800 by myHotelVideoMore @ http://www.myhotelvi deo.com/en/landingpa ge/youtube/resourcei d/Mhv_Catalog_Offer: :41023 Location:From its position on the hill, the hotel dominates the huge golden beach lapped by the crystal clear sea. It is a masterpiece of cool simplicity, with its bungalows scattered over the headland overlooking the Le Méridien Chia Laguna complex: a delicate intrusion which takes nothing away from the breathtaking beauty of the hotel's surroundings. It is set just 300 m from Baia Chia beach and the nearest links to the public transport network are just 300 m away. Guests will find restaurants, bars and nightspots on the resort itself, while it is 4 km to the centre of the town of Domus de Maria and a 45-minute car journey to Cagliari. Cagliari Airport is just 58 km away.Facilities:This hotel is built in a practical and minimalist style, taking the best of local traditions to create a structure which blends in harmoniously with its surroundings. This family-friendly beach resort establishment comprises a total of 80 accommodation units. Facilities on offer to guests at this air-conditioned establishment include a lobby area with a 24-hour reception, a hotel safe, a currency exchange facility, a café, a bar and a nightclub. It also offers a restaurant, a laundry service and parking. The younger guests are offered a kids' club for children from 3 to 12 years of age.Rooms:Spacious and charming, with a wonderful view of the Chia lagoon, the Superior rooms provide the added pleasure of a small garden. All rooms come with a private bathroom with a shower and a hairdryer, as well as a direct dial telephone, a TV and a minibar. Furthermore, a king-size or double bed, air conditioning and heating and a safe are provided in all accommodation as standard.Sports/Ente rtainment:The long, white sandy beach, equipped with parasols and sun loungers, is linked to the bungalows by a 60-step path carved into the rock. A bus/water taxi service connects the hotel reception with the bungalows and the path down to the beach. Guests of the hotel are required to purchase a Club Card for anyone in their party over 3 years of age. This gives them access to many facilities which include: parasols and sun loungers, beach volleyball, ping pong, a 5-a-side grass football field, 2 tennis courts, an outdoor swimming pool with a poolside snackbar, group gym lessons, aerobics, an aqua gym, team games, as well as daytime entertainment and evenings shows. It is also possible to try horse riding and mountain biking/cycling.Meals :Guests may select their breakfast from a buffet and the midday and evening meals may also be enjoyed in buffet form.Payment:America n Express, Diners Club, Maestro, MasterCard and VISA are accepted at this hotel. Related: myhotelvideo.com myhotelvideo video hotel baia chia domus de maria italy sardinia | |
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| bacoli torregaveta fusaro cappella cuma baia che differenze VERGOGNA!!!!!!!!!Fri, 09 Jan 2009 11:45:28 -0800 by pacosmartTORREGAVETA e'sempre stata trascurata dal COMUNE Di BACOLI ,le strade che collegano la piccola frazione di BACOLI sono piene di BUCHE FOSSI E VORAGINI PERICOSSISIME per tutti gli abitanti che adesso sono arrivati al limite della pazienza mentre altre frazioni come BAIA vengono trattate con i gunti a suon di MILIONI. PACO GENNAIO 2009 Related: per tutti | |
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| Road to Guantanamo pt. 10/10Fri, 09 Jan 2009 11:45:27 -0800 by belva64The road to GuantanamoIl regista inglese Michael Winterbottom con questa pellicola ci introduce agli ormai tristemente famosi campi di prigionia della Baia di Guantanamo, la prigione a cielo aperto Camp X-Ray e il famigerato Camp Delta, luoghi in cui secondo numerosi rapporti giornalistici i diritti umani sarebbero sistematicamente violati.Nel settembre del 2001 quattro giovani di Tipton, Inghilterra, e cioè Ruhel, Asif, Shafiq e Monir partirono alla volta del Pakistan in occasione del matrimonio di Asif con una ragazza del Punjab. Mentre erano in Pakistan visitarono una moschea in cui l'Imam invitò i giovani ad aiutare la gente dell'Afghanistan. Forse guidati da spirito di avventura i quattro partirono per vedere la realtà di un paese ormai sotto l'attacco degli Stati Uniti. Poco dopo i quattro furono catturati dall'Alleanza del Nord. Da quel momento non si ebbe più notizia di Monir. Gli altri tre ragazzi dopo dieci giorni vennero trasportati segretamente a Guantanamo con l'accusa di essere membri di Al-Qaeda. I tre restarono in prigionia a Cuba per oltre due anni, finché per una coincidenza (o meglio, per incompetenza dei servizi segreti statunitensi nella fabbricazione delle prove) non riuscirono a dimostrare la propria innocenza.Road to Guantanamo cerca di mostrare la versione dei fatti dei "Tre re di Tipton" (come vengono chiamati nel momento in cui stanno per essere liberati) completamente dal loro punto di vista ed in accordo con le loro testimonianze. Nella realizzazione vengono usati filmati delle testimonianze dei tre, spezzoni televisive di dichiarazioni dell'epoca di George W. Bush e Donald H. Rumsfeld e ricostruzioni di quanto riportato da Asif, Ruhel e Shafiq. La cosa straordinaria è che Winterbottom non usa attori per tali ricostruzioni, ma gli stessi protagonisti di questa drammatica vicenda.Vengono mostrate quindi le violenze, le torture ed i maltrattamenti all'ordine del giorno a Guantanamo, e come contrappunto possiamo assistere ad una vecchia dichiarazione di Rumsfeld, secondo il quale "la convenzione di Ginevra è per lo più rispettata". Quello che emerge dagli interrogatori da parte di specialisti statunitensi è il completo spaesamento ed incapacità di questi ufficiali nella ricerca di informazioni utili. Così assistiamo a tecniche varie per estorcere confessioni, alla fabbricazione di prove che vanno dalle fotografie ritoccate ai rapporti inventati fino a filmati così sfocati da risultare inintelligibili. Se consideriamo che su migliaia di prigionieri solo una decina ha avuto delle accuse specifiche e nessuno è mai stato condannato, viene da pensare che oltre ad essere una violazione dei diritti umani questi campi siano oltretutto inutili, nella prospettiva della guerra al terrore. Le autorità statunitensi anche dopo il rilascio dei Tre Re non hanno ammesso nessun errore, ed i ragazzi non sono mai stati discolpati completamente. Un film da vedere, per discuterne e per tentare di capire. In attesa della reazione statunitense, se ci sarà.La frase: (George W. Bush) "Quello che sappiamo, è che queste persone sono cattive".Mauro Corso Related: guantanamo road punjab tipton stati uniti al-qaeda tortura violenza convenzione di ginevra diritti umani prigione lager | |
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| Road to Guantanamo pt. 9/10Fri, 09 Jan 2009 11:41:06 -0800 by belva64The road to GuantanamoIl regista inglese Michael Winterbottom con questa pellicola ci introduce agli ormai tristemente famosi campi di prigionia della Baia di Guantanamo, la prigione a cielo aperto Camp X-Ray e il famigerato Camp Delta, luoghi in cui secondo numerosi rapporti giornalistici i diritti umani sarebbero sistematicamente violati.Nel settembre del 2001 quattro giovani di Tipton, Inghilterra, e cioè Ruhel, Asif, Shafiq e Monir partirono alla volta del Pakistan in occasione del matrimonio di Asif con una ragazza del Punjab. Mentre erano in Pakistan visitarono una moschea in cui l'Imam invitò i giovani ad aiutare la gente dell'Afghanistan. Forse guidati da spirito di avventura i quattro partirono per vedere la realtà di un paese ormai sotto l'attacco degli Stati Uniti. Poco dopo i quattro furono catturati dall'Alleanza del Nord. Da quel momento non si ebbe più notizia di Monir. Gli altri tre ragazzi dopo dieci giorni vennero trasportati segretamente a Guantanamo con l'accusa di essere membri di Al-Qaeda. I tre restarono in prigionia a Cuba per oltre due anni, finché per una coincidenza (o meglio, per incompetenza dei servizi segreti statunitensi nella fabbricazione delle prove) non riuscirono a dimostrare la propria innocenza.Road to Guantanamo cerca di mostrare la versione dei fatti dei "Tre re di Tipton" (come vengono chiamati nel momento in cui stanno per essere liberati) completamente dal loro punto di vista ed in accordo con le loro testimonianze. Nella realizzazione vengono usati filmati delle testimonianze dei tre, spezzoni televisive di dichiarazioni dell'epoca di George W. Bush e Donald H. Rumsfeld e ricostruzioni di quanto riportato da Asif, Ruhel e Shafiq. La cosa straordinaria è che Winterbottom non usa attori per tali ricostruzioni, ma gli stessi protagonisti di questa drammatica vicenda.Vengono mostrate quindi le violenze, le torture ed i maltrattamenti all'ordine del giorno a Guantanamo, e come contrappunto possiamo assistere ad una vecchia dichiarazione di Rumsfeld, secondo il quale "la convenzione di Ginevra è per lo più rispettata". Quello che emerge dagli interrogatori da parte di specialisti statunitensi è il completo spaesamento ed incapacità di questi ufficiali nella ricerca di informazioni utili. Così assistiamo a tecniche varie per estorcere confessioni, alla fabbricazione di prove che vanno dalle fotografie ritoccate ai rapporti inventati fino a filmati così sfocati da risultare inintelligibili. Se consideriamo che su migliaia di prigionieri solo una decina ha avuto delle accuse specifiche e nessuno è mai stato condannato, viene da pensare che oltre ad essere una violazione dei diritti umani questi campi siano oltretutto inutili, nella prospettiva della guerra al terrore. Le autorità statunitensi anche dopo il rilascio dei Tre Re non hanno ammesso nessun errore, ed i ragazzi non sono mai stati discolpati completamente. Un film da vedere, per discuterne e per tentare di capire. In attesa della reazione statunitense, se ci sarà.La frase: (George W. Bush) "Quello che sappiamo, è che queste persone sono cattive".Mauro Corso Related: guantanamo road punjab tipton stati uniti al-qaeda tortura violenza convenzione di ginevra diritti umani prigione lager | |
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| Road to Guantanamo pt. 8/10Fri, 09 Jan 2009 11:31:41 -0800 by belva64The road to GuantanamoIl regista inglese Michael Winterbottom con questa pellicola ci introduce agli ormai tristemente famosi campi di prigionia della Baia di Guantanamo, la prigione a cielo aperto Camp X-Ray e il famigerato Camp Delta, luoghi in cui secondo numerosi rapporti giornalistici i diritti umani sarebbero sistematicamente violati.Nel settembre del 2001 quattro giovani di Tipton, Inghilterra, e cioè Ruhel, Asif, Shafiq e Monir partirono alla volta del Pakistan in occasione del matrimonio di Asif con una ragazza del Punjab. Mentre erano in Pakistan visitarono una moschea in cui l'Imam invitò i giovani ad aiutare la gente dell'Afghanistan. Forse guidati da spirito di avventura i quattro partirono per vedere la realtà di un paese ormai sotto l'attacco degli Stati Uniti. Poco dopo i quattro furono catturati dall'Alleanza del Nord. Da quel momento non si ebbe più notizia di Monir. Gli altri tre ragazzi dopo dieci giorni vennero trasportati segretamente a Guantanamo con l'accusa di essere membri di Al-Qaeda. I tre restarono in prigionia a Cuba per oltre due anni, finché per una coincidenza (o meglio, per incompetenza dei servizi segreti statunitensi nella fabbricazione delle prove) non riuscirono a dimostrare la propria innocenza.Road to Guantanamo cerca di mostrare la versione dei fatti dei "Tre re di Tipton" (come vengono chiamati nel momento in cui stanno per essere liberati) completamente dal loro punto di vista ed in accordo con le loro testimonianze. Nella realizzazione vengono usati filmati delle testimonianze dei tre, spezzoni televisive di dichiarazioni dell'epoca di George W. Bush e Donald H. Rumsfeld e ricostruzioni di quanto riportato da Asif, Ruhel e Shafiq. La cosa straordinaria è che Winterbottom non usa attori per tali ricostruzioni, ma gli stessi protagonisti di questa drammatica vicenda.Vengono mostrate quindi le violenze, le torture ed i maltrattamenti all'ordine del giorno a Guantanamo, e come contrappunto possiamo assistere ad una vecchia dichiarazione di Rumsfeld, secondo il quale "la convenzione di Ginevra è per lo più rispettata". Quello che emerge dagli interrogatori da parte di specialisti statunitensi è il completo spaesamento ed incapacità di questi ufficiali nella ricerca di informazioni utili. Così assistiamo a tecniche varie per estorcere confessioni, alla fabbricazione di prove che vanno dalle fotografie ritoccate ai rapporti inventati fino a filmati così sfocati da risultare inintelligibili. Se consideriamo che su migliaia di prigionieri solo una decina ha avuto delle accuse specifiche e nessuno è mai stato condannato, viene da pensare che oltre ad essere una violazione dei diritti umani questi campi siano oltretutto inutili, nella prospettiva della guerra al terrore. Le autorità statunitensi anche dopo il rilascio dei Tre Re non hanno ammesso nessun errore, ed i ragazzi non sono mai stati discolpati completamente. Un film da vedere, per discuterne e per tentare di capire. In attesa della reazione statunitense, se ci sarà.La frase: (George W. Bush) "Quello che sappiamo, è che queste persone sono cattive".Mauro Corso Related: guantanamo road punjab tipton stati uniti al-qaeda tortura violenza convenzione di ginevra diritti umani prigione lager | |
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| Road to Guantanamo pt. 6/10Fri, 09 Jan 2009 11:07:18 -0800 by belva64The road to GuantanamoIl regista inglese Michael Winterbottom con questa pellicola ci introduce agli ormai tristemente famosi campi di prigionia della Baia di Guantanamo, la prigione a cielo aperto Camp X-Ray e il famigerato Camp Delta, luoghi in cui secondo numerosi rapporti giornalistici i diritti umani sarebbero sistematicamente violati.Nel settembre del 2001 quattro giovani di Tipton, Inghilterra, e cioè Ruhel, Asif, Shafiq e Monir partirono alla volta del Pakistan in occasione del matrimonio di Asif con una ragazza del Punjab. Mentre erano in Pakistan visitarono una moschea in cui l'Imam invitò i giovani ad aiutare la gente dell'Afghanistan. Forse guidati da spirito di avventura i quattro partirono per vedere la realtà di un paese ormai sotto l'attacco degli Stati Uniti. Poco dopo i quattro furono catturati dall'Alleanza del Nord. Da quel momento non si ebbe più notizia di Monir. Gli altri tre ragazzi dopo dieci giorni vennero trasportati segretamente a Guantanamo con l'accusa di essere membri di Al-Qaeda. I tre restarono in prigionia a Cuba per oltre due anni, finché per una coincidenza (o meglio, per incompetenza dei servizi segreti statunitensi nella fabbricazione delle prove) non riuscirono a dimostrare la propria innocenza.Road to Guantanamo cerca di mostrare la versione dei fatti dei "Tre re di Tipton" (come vengono chiamati nel momento in cui stanno per essere liberati) completamente dal loro punto di vista ed in accordo con le loro testimonianze. Nella realizzazione vengono usati filmati delle testimonianze dei tre, spezzoni televisive di dichiarazioni dell'epoca di George W. Bush e Donald H. Rumsfeld e ricostruzioni di quanto riportato da Asif, Ruhel e Shafiq. La cosa straordinaria è che Winterbottom non usa attori per tali ricostruzioni, ma gli stessi protagonisti di questa drammatica vicenda.Vengono mostrate quindi le violenze, le torture ed i maltrattamenti all'ordine del giorno a Guantanamo, e come contrappunto possiamo assistere ad una vecchia dichiarazione di Rumsfeld, secondo il quale "la convenzione di Ginevra è per lo più rispettata". Quello che emerge dagli interrogatori da parte di specialisti statunitensi è il completo spaesamento ed incapacità di questi ufficiali nella ricerca di informazioni utili. Così assistiamo a tecniche varie per estorcere confessioni, alla fabbricazione di prove che vanno dalle fotografie ritoccate ai rapporti inventati fino a filmati così sfocati da risultare inintelligibili. Se consideriamo che su migliaia di prigionieri solo una decina ha avuto delle accuse specifiche e nessuno è mai stato condannato, viene da pensare che oltre ad essere una violazione dei diritti umani questi campi siano oltretutto inutili, nella prospettiva della guerra al terrore. Le autorità statunitensi anche dopo il rilascio dei Tre Re non hanno ammesso nessun errore, ed i ragazzi non sono mai stati discolpati completamente. Un film da vedere, per discuterne e per tentare di capire. In attesa della reazione statunitense, se ci sarà.La frase: (George W. Bush) "Quello che sappiamo, è che queste persone sono cattive".Mauro Corso Related: guantanamo road punjab tipton stati uniti al-qaeda tortura violenza convenzione di ginevra diritti umani prigione lager | |
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| Ilha de Paquetá - Paqueta Island - RJ - BrazilFri, 09 Jan 2009 03:57:57 -0800 by rogeriobatthusLugar de paz, silêncio, lendas e passeios agradáveis.Constitui -se num tradicional e pacato recanto turístico do Rio de Janeiro, a poucos minutos da agitação da metrópole. A segurança e tranquilidade da ilha atraem visitantes nacionais e estrangeiros, que a elegem para namorar, passear e se divertir.Foi descoberta em 1555, por André Thevet, que era cosmógrafo da expedição francesa de Nicolas Durand de Villegagnon a fim de fundar a França Antártica. Era habitada pelos índios Tamoios que já chamavam a ilha por esse nome. Related: paquetá pássaros silêncio passeio turístico barcas baía de guanabara | |
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