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La Golf ibrida elettrica-motore a combustione
Sat, 05 Jul 2008 14:57:54 -0700 by pandemonio748

via: ecoblogTecnologia Carburanti Rinnovabili Auto Ibridi Solare ElettricoForse sarà proprio questo il futuro delle auto, proprio come lo immagina Volkswagen che ha introdotto un prototipo "VW plug-in" ibrido della serie Golf-TwinDrive con motore diciamo "tradizionale" più un motore elettrico che potrà essere alimentato anche da pannelli fotovoltaici o da torri eoliche. In pratica (se ho compreso bene il senso dell'articolo) avverrà il contrario di quello che accade attualmente alle auto ibride: non sarà più un motore a combustione ad alimentare il motore elettrico, ma sarà il motore elettrico a lavorare supportato da una piccola percentuale di energia ricavata dalla combustione. Il progetto è sostenuto dal Governo Federale tedesco e riguarderà una flotta di 20 auto.Vi sono otto partner che partecipano alla "Flotta prova: guida di veicoli elettrici" (Flottenversuch Elektromobilität). Volkswagen AG è il leader del progetto, con E. ON (fornitore di energia) e LTC / Gaia e Evonik / Li-Tec (fornitore di batterie a ioni di litio) come principale partner. Contribuiscono alla ricerca anche il Fraunhofer Gesellschaft Heidelberg - Istituto per l'Energia e la ricerca ambientale (Ifeu)- il Centro tedesco per la Tecnologia aerospaziale (DLR), e la Vestfalia Wilhelms Università di Münster.Golf Twin DriveIl progetto vuole dimostrare che è possibile usare l'elettricità attinta da fonti rinnovabili come eolico e fotovoltaico per alimentare fino a 20 PHEV (plug-in hybrid electric vehicle), una flotta di prova nel mondo reale. Il progetto valuterà anche l'utilizzo dei vari metodi di integrazione dei veicoli elettrici (V2G) e di come stabilizzarne l'alimentazione.In pratica (se ho compreso bene il senso dell'articolo) avverrà il contrario di quello che accade attualmente alle auto ibride: non sarà più un motore a combustione ad alimentare il motore elettrico, ma sarà il motore elettrico a lavorare supportato da una piccola percentuale di energia ricavata dalla combustione. Il progetto è sostenuto dal Governo Federale tedesco e riguarderà una flotta di 20 auto.Il progetto vuole dimostrare che è possibile usare l'elettricità attinta da fonti rinnovabili come eolico e fotovoltaico per alimentare fino a 20 PHEV (plug-in hybrid electric vehicle), una flotta di prova nel mondo reale. Il progetto valuterà anche l'utilizzo dei vari metodi di integrazione dei veicoli elettrici (V2G) e di come stabilizzarne l'alimentazione.Spie ga il Prof. Martin Winterkorn, CEO di Volkswagen AG: Al momento un 'automobile del genere è impensabile senza un elevato rendimento a diesel o benzina . In futuro però, e questo è certo, ci saranno motori alimentati da un cavo di alimentazione.Su questa strada ci stiamo incamminando per rinnovare i motori (TDI / STI) combinati con motori elettrici e batterie ad alta efficienza c per creare sistemi avanzati di propulsione. Nel quadro della flotta di prova, ci sarà la distribuzione fino a venti veicoli con il nuovo sistema di trazione. Diversa da quella attuale dei veicoli ibridi , va sottolineato che il TwinDrive-e questo è decisivo-consente lunghi percorsi in modalità elettrica. Mentre su un tipico modello ibrido il soggetto principale resta il motore a comustione qui sul Twin drive è vero l'opposto: il motore diesel o a benzina completa l'E-motore.Il progetto prevede il caso del tipico pendolarismo cioè 100km al giorno dove la Golf TwinDrive consuma 8 kWh di energia elettrica e 2,5 litri di carburante. Insieme, motore elettrico e motore a combustione arrivano fino a 130 kW (174 cv).L'obiettivo è di tenere alta l'efficienza dei motori abbattendo i consumi e secondo Volkswagen può avvenire solo grazie alle sinergie da i diversi componenti che formano la produzione di un auto: dall' industria automobilistica, industrie produttrici di batterie e di energia.

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Il treno che non si ferma alle stazioni
Sat, 05 Jul 2008 14:05:23 -0700 by pandemonio748

info:http://lucaniae lettrica.blogspot.co m/Risparmiare carburante ed energia, coi prezzi che hanno preso, è diventato fondamentale. In Inghilterra si sono limitati a ordinare ai mezzi pubblici di rallentare.Da Taiwan arriva un'idea completamente nuova. Basta non far fermare i treni in stazione.Mantenere una velocità costante, infatti, è l'ideale per consumare poco.Ma come si fa a salire su un treno che non si ferma? Si fa, si fa, risponde l'inventore Peng Yu-Lun. E il filmato con l'animazione della sua idea spiega come.Basta sistemare sul tettuccio del treno una specie di navetta, nella quale si accomodano i passeggeri che vogliono scendere. All'ingresso in stazione, questa navetta viene instradata su una coppia supplementare di binari elevati.La navetta si ferma, i passeggeri scendono. Contemporaneamente, sempre dalla coppia supplementare di binari, il treno preleva un'altra navetta con i passeggeri in salita.

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Petrolio Italia Basilicata
Thu, 03 Jul 2008 12:27:36 -0700 by pandemonio748

info:http://lucaniae lettrica.blogspot.co m/È in Val d'Agri il giacimento on shore più grande d'EuropaNelle valli lucane si racchiude il giacimento on shore più grande d'Europa. Non per nulla secondo le stime dell'Erti potrebbe soddisfare il 12% del nostro fabbisogno energetico. Un triangolo petrolifero che si trova fra Viggiano, Calvello e Corleto Perticara, ricco di sorgenti e siti protetti. Ed è l'acre odore del petrolio, oltre alle strade dissestate dal via vai delle autocisterne, a tradire la presenza di pozzi nascosti nei boschi. «Gli incidenti avvenuti con sversamento di petrolio- dice l'avvocato Alfonso Fragomeni di Sos Lucania, l'associazione che raccoglie la protesta delle comunità locali - hanno minacciato corsi d'acqua e inquinato terreni mai bonificati». Intanto i cittadini, denuncia l'associazione, vivono vicino ai pozzi senza conoscere i rischi che corrono: non esiste neanche una rete fissa per monitorare acqua e aria come previsto dal Protocollo del '98 tra Eni e Regione. «Su questo versante - sostiene Marco De Siasi di Legambiente Basilicata - si registrano inammissibili ritardi: dai programmi di sviluppo per la compensazione ambientale all'adozione di un piano per le emergenze, fino all'istituzione di un Osservatorio ambientale». E mentre l'attività petrolifera prosegue si continuano a ignorare i costi economici e sociali, «II petrolio - sottolinea Fragomeni non ha portato i risultati sperati sul piano occupazionale, come dimostra lo spopolamento dei paesi della Val d'Agri». Ora si inizia a temere anche per le altre attività economiche. Un rischio non indifferente se si pensa che l'agricoltura, nella sola Val d'Agri, produce ogni anno oltre 26 milioni di euro e impiega 1.700 persone

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Geotermia in Basilicata
Sun, 29 Jun 2008 14:35:47 -0700 by pandemonio748

Per info:http://lucaniae lettrica.blogspot.co m/Il riscaldamento geotermico, o sistema termodinamico ai sensori interrati, consiste nel prelevare le calorie presenti nel suolo e nel trasferirle all'abitazione. La larga diffusione di questo sistema, che riguarda le strutture in fase di costruzione come quelle in fase di ristrutturazione, in quelle singole come in quelle condominiali si spiega per i suoi vantaggi economici ed ecologici.Per utilizzare questa riserva di calorie accumulate dalla terra, il sistema geotermico utilizza un circuito frigorifero basato su un principio termodinamico. Il calore, costantemente rinnovato dal sole, dalla pioggia e dall'azione del vento, è prelevato grazie a un sensore interrato a circa 60 cm di profondità o a una sonda geotermica verticale. Si tratta di una rete di serpentine, invisibile e inalterabile, interrata in una zona del giardino. La grande quantità di energia presente nel terreno e il principio di funzionamento del sensore garantiscono la totale efficienza di quest'ultima nel tempo.Una pompa di calore permette di sfruttare l'energia rinnovabile "gratuita" trasferendola all'interno dell'abitazione attraverso un circuito di distribuzione. Le calorie catturate dal sensore all'esterno, e attraverso la pompa di calore, coprono interamente le esigenze di riscaldamento domestico.Sono disponibili tre soluzioni tecnologiche, a seconda delle necessità di riscaldamento e della configurazione della struttura abitativa:La tecnologia a espansione diretta (suolo/suolo)Nel sistema a espansione diretta, il trasferimento di calore avviene grazie al fluido frigorigeno circolante in circuito chiuso attraverso la pompa di calore e il pavimento radiante. Si tratta di un circuito frigorifero semplice, nel quale il sensore esterno e il pavimento radiante fungono rispettivamente da evaporatore e da condensatore: evaporazione e condensazione avvengono progressivamente, garantendo il buon funzionamento del sistema.Il compressore e la valvola di espansione vanno a costituire una pompa di calore installata nel garage, nella cantina o in un locale tecnico. È possibile utilizzare più di un compressore, a seconda che si vogliano scaldare più zone dell'abitazione a temperature diverse. Il sistema a espansione diretta consente di ottenere il massimo rendimento con una superficie di captazione ridotta.La tecnologia acqua/acquaLa soluzione "acqua/acqua" prevede che il calore venga trasmesso attraverso un circuito idraulico (acqua glicolata nei sensori esterni, acqua nel pavimento radiante).La pompa di calore comporta, oltre al compressore e alla valvola di espansione, due scambiatori di calore; al loro interno, i processi di evaporazione e di condensazione rilasciano l'energia che servirà a scaldare l'acqua. La tecnologia acqua/acqua permette inoltre di utilizzare i radiatori già presenti (a una temperatura massima di 47°C). La superficie di captazione richiesta è superiore rispetto a quella prevista dal sistema a espansione diretta. Tuttavia, è possibile ridurla, nei casi in cui la configurazione del terreno lo permette, utilizzando sonde verticali che penetrano maggiormente nel suolo (sonde geotermiche).La tecnologia suolo/acquaSi tratta di una combinazione dei due sistemi precedenti. La soluzione suolo/acqua, infatti, associa l'utilizzo di un fluido frigorigeno all'interno del sensore a quello di un circuito idraulico per il pavimento radiante o i radiatori.Come nel sistema a espansione diretta, l'evaporazione avviene direttamente nel sensore esterno. La pompa di calore prevede un condensatore grazie al quale l'energia è rilasciata e destinata a scaldare l'acqua che circola nel pavimento radiante o nei radiatori. La tecnologia mista, come quella "acqua glicolata/acqua", permette di sfruttare la rete di radiatori già installata.Il massimo confortIl riscaldamento geotermico è tra le soluzioni di riscaldamento all'avanguardia in termini di confort .Grazie al riscaldamento geotermico si possono definire delle "zone di confort", tenendo conto dell'uso che si fa delle diverse stanze secondo il proprio stile di vita. Le possibilità di regolazione della temperatura variano a seconda della soluzione tecnologica adottata.Il sistema a espansione diretta permette che ciascuna zona (zona giorno e zona notte) abbia la temperatura prescelta, questo grazie a un compressore che restituisce una potenza appositamente regolata. Nei sistemi a distribuzione idraulica, invece, l'impostazione della temperatura avviene regolando la portata dell'acqua che circola nei tubi del pavimento radiante.Prima di installare l'impianto è possibile individuare le stanze soggette a maggiore dispersione (solitamente quelle esposte a nord) e trasferirvi più calore aumentando il numero dei tubi radianti.

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Italian vertical axis turbine micro wind energy ROPATEC
Sat, 28 Jun 2008 06:05:16 -0700 by pandemonio748

http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Anc he in Italia produciamo turbine eoliche ad asse verticale, precisamente a Bolzano nella ditta ROPATECI vantaggi unici delle turbine eoliche ROPATECIndipendenza: dalla direzione del vento.Alta forza del vento: Il rotore a vento ROPATEC produce energia anche durante raffiche da vento estremeAvviamento facile: Già ad una velocità del vento di 2-3 m/s Nessun rumore: L'impianto non si sente!Multitask: possono essere avviati anche pompe d'acqua e mulini, o altresi pura energia thermica.

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turbine eoliche verticali USA WINDPOWER 2008
Sat, 28 Jun 2008 04:50:00 -0700 by pandemonio748

Per Info e considerazioni http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Nov ità dagli USA: il principale orientamento ha riguardato una piccola rivoluzione nel mondo delle turbine eoliche a cui potremmo assistere a breve: le pale a mulino potrebbero essere sostituite dalle più comode turbine verticali.Sembra che apparentemente le turbine a asse verticale non soffrano di alcuni degli stessi problemi che affliggono le piccole applicazioni eoliche in ambienti urbani, comprese, estetica, requisiti di spazio e livelli sonori.Può produrre oltre il 50% in più di energia rispetto ad una pala convenzionale se piazzata in una stessa zona.Generà elettricità con velocità del vento bassa( già da 1,5 m/s)Genera potenza anche con vento forte fino a 60 m/s.Non danneggia gli uccelli o i pipistrelli. * Can produce up to 50% more electricity per year than conventional turbines with the same swept area * Generate electricity at much lower wind speeds, as low as 4 mph (1.5 m/s) * Will continue to generate power in high wind speeds, up to 130 mph (60m/s) depending on the mode * Direct-drive units have no gearbox. No gearbox means a more efficient transfer of energy and no leaking oil * Will not harm wildlife, in terms of bird and bat strikes

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RawSolar Fotovoltaico a concentrazione
Sun, 22 Jun 2008 05:57:12 -0700 by pandemonio748

Info: http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/Un nuovo tipo di collettore solare a concentrazione sviluppato dagli studenti del MIT mentre qui in Italia dormiamo e la nostra politica non finanzia progetti italiani migliori di quelli del MIT come il l sistema Sun to Grid (dal sole alla rete), radicalmente diverso dal fotovoltaico al silicio, e' stato un gruppo di lavoro italiano, guidato dal prof. Martinelli dell'Università di Ferrara e partecipante al progetto del Ministero dello Sviluppo Economico "Industria 2015?.A new type of solar energy collector concentrates the sun into a beam that could melt steel. Researchers say the device could revolutionize global energy production.

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Auto ad acqua Giappone Genepax
Fri, 13 Jun 2008 11:29:14 -0700 by pandemonio748

http://lucaniaelettr ica.blogspot.com/L'a uto ad acqua Genepaxhttp://www.ge nepax.co.jp/index.ht ml La società giapponese Genepax ha depositato la domanda per ottenere il brevetto di un motore elettrico alimentato ad acqua. Qualsiasi tipo di acqua: dolce, salata o piovana. Se una inovazione del genere diventasse una realtà produttiva e di consumo sarebbe una vera rivoluzione. E in tempi di prezzi alle stelle per il petrolio una notizia come questa, naturalmente, ha una risonanza mondiale. Anche se dall'ideazione alla sua traduzione industriale il cammino è ancora lungo.UN LITRO - Kiyoshi Hirasawa, amministratore delegato della Genepax, in un'intervista a una tv locale giapponese ha detto che il motore, con un solo litro di acqua, sarebbe in grado di far viaggiare un'auto per circa un'ora alla velocità di 80 km all'ora. «Non c'è bisogno di costruire un'infrastruttura per ricaricare le batterie, come avviene di solito per la maggior parte delle auto elettriche», ha aggiunto Hirasawa. Il motore funziona grazie a un generatore che la scompone l'acqua e la utilizza per creare energia elettrica. Hirasawa ha ammesso però che l'applicazione pratica non è nel futuro immediato e spera che il brevetto sia di interesse delle grandi case automobilistiche giapponesi. Serve ancora una fase di sviluppo e bisogna sperare che almeno uno dei grandi produttori creda in questa prospettiva. Anche perché al momento i progetti fanno in direzione opposta: motori a cellule di idrogeno che producono acqua nel processo, e non che la consumano. Lì i produttori hanno investito ingenti capitali. Avranno il coraggio di puntare e scommettere su un motore che utilizza il carburante più diffuso sul pianeta?

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